I funerali avranno luogo giovedì 23 aprile alle ore 15:00 nel Duomo di Palmanova, partendo dall’ospedale civile.
Seguirà la cremazione.
Ci ha lasciato
PAOLO BARACETTI
Ne danno il triste annuncio la moglie, le figlie, i figli, i parenti e tutti i suoi cari.
La famiglia ringrazia quanti vorranno onorarne la cara memoria.
Sentite condoglianze alla famiglia del caro Paolo
Caro Paolo,
La prima volta che ti ho incontrato ero una bambina, rappresentativa provinciale a Legnago, tu eri un accompagnatore, eri venuto da me mentre sistemavo i blocchi di partenza di quei 60m… mi dicesti che avevi avuto qualche rammarico in quell’occasione nei miei confronti, ma non riesco a ricordare per cosa, ma so che tu, con la tua mente brillante mi sapresti dire ogni piccolo dettaglio della faccenda.
Da li a un anno, sono stata tra le prime iscritte della Libertas Friul Palmanova, il tuo gioiello.
Avevi a cuore questo progetto, e tutte le persone che lo orbitavano. Dirigente di spicco all’inizio, ma quando le cose si sono fatte difficili hai impugnato la situazione e sei diventato presidente. Non me ne vogliano i predecessori o i successori, tu rimarrai sempre il MIO presidente.
Hai sempre tenuto nel cuore la tua società, cercando di valorizzare ognuno di noi.
Uomo preciso, che poteva sembrare duro, hai però sempre avuto un occhio di riguardo per tutti, e sei sempre stato presente e vicino, anche quando nel mio caso la casacca ha cambiato colori, dall’amaranto della Libertas al blu dell’Esercito.
Ricordo con immenso piacere le dure mattinate di allenamento in solitaria al Bruseschi, inframmezzate dalla comparsa della tua auto sulla strada del campo, giusto per vedere come andavano le cose e fare due chiacchiere.
L’ultima è stata al meeting di Palmanova l’anno scorso, quando ho scoperto, che tenevi ancora tutti i ritagli di giornale delle prestazioni che noi, i tuoi atleti, avevamo fatto negli ultimi 26 anni, da quando è nata la Libertas,e per l’immensa gioia di Rita, tua moglie.
Mi avevi detto, “ti chiamo che ti devo dire delle cose”, e poi non l’hai fatto, e mi pento di non aver preso in mano il telefono e aver fatto io quella chiamata.
Non so se volessi ricordarmi la cosa che ti avevo confessato di voler fare, ovvero di chiudere un cerchio, facendo un ultimo salto, coi colori della Libertas Friul, la famiglia che hai creato, che mi ha fatta crescere, che mi ha sostenuta e che c’è sempre stata.
Dovrò fare un passo indietro con le mie aspettative, ma so che tu capirai.
Voglio ricordarti così: vestito sempre di tutto punto,con la tua valigetta misteriosa, con la sigaretta col bocchino a parlare e rivivere un’infinità di storie, risultati e ricordi.
So che sentirò la tua presenza, ogni volta che varcheró i cancelli del Bruseschi.
Grazie Paolo!
Con stima e affetto..
Tania